Incontro con la scrittrice Barbara Cesa, autrice del saggio "Taumà, il Gemello di Gesù"

articolo a cura di Andrea Rocchi C.

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Questo eBook è un saggio che cerca di indagare sugli anni sconosciuti del Cristo e sulla sua "famiglia". Ma soprattutto ci permette di riscoprire la figura di Tommaso, considerato da molti teologi e studiosi di religione il Fratello Gemello di Gesù e sfata definitivamente alcune credenze come la data di nascita del Cristo che oggi ormai appaiono non più di affascinanti simbolismi tramandati nei secoli.
Se tutto ciò vi sembra blasfemo o privo di fondamento è sufficiente considerare il fatto che i fratelli di Gesù vengono menzionati proprio nei quattro Vangeli. Quindi sono le fonti cosiddette canoniche che senza volerlo testimoniano per prime l’esistenza di una parte del Cristianesimo intenzionalmente oscurata.
Leggendo questo testo, infatti, capirete come in un grande puzzle quanto di nascosto c’è ancora da scoprire.

L'e-book è il formato elettronico che ad oggi sta iniziando a spopolare grazie agli I.Phone e ai nuovissimi I pad.
L'idea del Saggio è nata in seguito alla stesura di un romanzo che trattava lo stesso argomento dal titolo "Voynich il Segreto del Barabba", questo perchè le informazioni e i documenti incontrati durante le varie ricerche erano tali da permettere di indagare oltre scoprendo così l'esitenza di una parte della religione nascosta e sconosciuta ai più ma accettata dalle prime comunità Cristiane e da molti studiosi contemporanei. (dal sito ufficiale dell'autrice - link)

Barbara Cesa è nata in provincia di Varese nel 1971; dopo aver studiato Ragioneria e Giurisprudenza si è resa conto che il mondo dei numeri e della razionalità non facevano per lei e si è quindi dedicata a lavori che le permettevano di entrare in contatto con gli aspetti artistici del proprio io, fino a quando non ha scoperto la sua vera passione, quella per la scrittura. Amante degli animali e studiosa da anni di Storia Asburgica, si è creata un proprio piccolo universo virtuale per dimostrare che anche chi all’apparenza ha gravi problemi di salute può e deve continuare a sognare.

Con immenso piacere il "Talento nella Storia" incontra la scrittrice Barbara Cesa

01. Barbara, vorrei in primis che mi raccontasse il suo percorso letterario. Da dove nasce il suo profondo amore per la scrittura, come è riuscito a concretizzarsi in una serie di opere così valenti ed interessanti, tali inoltre da spaziare su diversi contesti culturali?

Questa per me è la domanda più difficile però scelgo di rispondere con onestà per far capire che non bisogna mai sentirsi sconfitti dalla vita e che dobbiamo cercare di comandare noi il nostro destino.
Scrivere mi è sempre piaciuto ma il primo romanzo è nato dalla necessità di continuare ad “esistere” anche solo attraverso personaggi immaginari dopo aver scoperto di essere stata colpita da una malattia rara chiamata Cistite Interstiziale che essendo invalidante non permette una normale vita di società. Grazie ai protagonisti dei miei libri vedo posti che non potrei mai visitare e faccio cose che non potrei mai fare. Questo perché mentre scrivo vivo con essi la storia, mi affeziono, parteggio per uno piuttosto che per un altro e sento le loro emozioni. Oltre scrivere amo molto leggere, mi interessano in particolare la storia, il mistero, l’avventura e la spiritualità ed è a queste passioni che si ispirano i miei lavori.

02. Il suo ultimo libro si intitola "Taumà, il Gemello di Gesù", quale è stato invece l'iter formativo di questa opera, come è nata, quali sono state l'idea di base, la fonte di ispirazione e a quale genere letterario appartiene nello specifico?

Alcuni anni fa scrissi un Thriller Biblico dal titolo "Voynich il segreto del Barabba" ma quando terminai la stesura la moda dei romanzi alla “Codice da Vinci” era ormai passata e quindi il libro è ancora in cerca di editore. E’ appunto da esso che nasce "Taumà il gemello di Gesù". Durante le ricerche infatti mi sono trovata con in mano una tale mole di documenti che quando la Signora Iovino talent scout della Macro Edizioni mi ha proposto di farne un saggio ho subito accettato. La maggior fonte di ispirazione è stata il Vangelo di Tommaso stesso e gli altri testi apocrifi come il Vangelo dell’Infanzia; ma ho tenuto conto anche del parere e degli studi di eminenti personaggi, teologi e storici del Cristianesimo primitivo. Due nomi fra tutti il Professor Helmut Koester docente della Divinity society, la facoltà di teologia di Harvard, che dopo anni di approfondite ricerche è ormai certo che Tommaso sia davvero il fratello Gemello di Gesù, e il Professor Miceal Ledwith teologo e rettore di un famoso college Irlandese che ha indagato a fondo sugli anni sconosciuti del Cristo. Venendo all’ultima parte della sua domanda i saggi non hanno una suddivisione canonica e molteplice come i romanzi tuttavia penso che questo possa appartenere al genere religioso spirituale.

03. "Taumà, il Gemello di Gesù" è definito in calce in copertina, "Un grande puzzle per capire quanto di nascosto c'è ancora da scoprire". Potrebbe spiegarmi la definizione riportata sopra?

La definizione è stata presa da una frase simile scritta nel primo capitolo del libro e serve per far capire al lettore che solo dopo aver messo assieme tutti i dettagli che il testo offre scoprendo quello che è stato occultato per secoli dalla Chiesa e il perché, si può riuscire storicamente ad ottenere un ritratto armonico e realistico dell’essere eccezionale che fu Gesù indipendentemente dal fatto che lo si creda consunstanziale al padre, figlio di Dio o solamente un uomo, grande Profeta e taumaturgo. Ed è ovvio che indagando sulla vita del Cristo si arrivi a scoprire l’esistenza di suo fratello Tommaso, figura trascurata che merita senza dubbio di essere riscoperta

04. Lei, in questo libro, indaga sugli anni sconosciuti del Cristo e sulla sua "famiglia" , quali studi e ricerche ha dovuto effettuare, quali autori o fonti ha dovuto consultare per dar vita a questa opera. Il contesto storico-culturale in cui si muove è appunto storicamente corretto?

Precisando meglio quanto spiegato nella risposta alla sua seconda domanda, posso aggiungere che oltre ai documenti Cristiani e non e ai vari studi ormai a livello mondiale, sono proprio gli stessi Vangeli canonici che offrono per primi la prova dell’esistenza di una famiglia del Cristo nominando più volte i suoi fratelli e le sue sorelle. A questo punto lei mi potrebbe chiedere la spiegazione che la Chiesa dà a un fatto così scioccante? Per fortuna nella nostra epoca la conoscenza è a portata di tutti ed è quindi ormai considerato solo un atto di superbia quello di imporre un’unica verità non solo per fede ma anche storicamente. Per anni la Chiesa ha continuato a far credere che le parole fratello e cugino in aramaico coincidessero, peccato che i primi vangeli, che sono gli unici del resto giunti sino a noi, siano scritti in greco e che oggi è piuttosto semplice dimostrare che già a quei tempi in quella lingua si conosceva benissimo la differenza tra i termini fratello, cugino e parente. Fonte principale la Bibbia stessa.

05. Riscoprire la figura di Tommaso è lo scopo della sua ultima fatica; chi è Tommaso e quali sono le teorie più diffuse in merito?

Tommaso per me, per lei e per la maggior parte delle persone comuni è sempre stato solo l’Apostolo Incredulo nella Fede, la sua figura infatti per ovvi motivi è stata oscurata e quasi cancellata del tutto. Anche se alla fine la Chiesa lo ha ritenuto un simbolo importante per dimostrare certe astute teorie, era un personaggio scomodo essendo il fratello gemello di Gesù e per di più identico a lui nell’aspetto. E infatti di Tommaso il cui vero nome è Giuda perché appunto Tommaso (Taumà) in aramaico significa gemello, si conosce pochissimo anche come Apostolo, nonostante il ruolo eccezionale che la Chiesa gli attribuisce asserendo che per gemello si intende gemello spirituale del Cristo e non carnale. Peccato che Tommaso il cui nome non viene mai menzionato si chiami appunto Giuda come uno dei presunti cugini di Gesù.

06....ed invece cosa vuole trasmetterci  "Taumà, il Gemello di Gesù" per quanto riguarda la figura appunto di Tommaso?

Lo scopo è quello di far riscoprire, attraverso la figura di Tommaso, la vera dottrina del suo famoso fratello e il primitivo messaggio Cristiano che purtroppo è stato distorto già nei primi secoli dopo Cristo. Tommaso fu l’unico ad aver compreso e messo in atto le parole di Gesù secondo cui tutti seguendo un certo cammino di conoscenza e spiritualità avvicinandosi a Dio possono essere come lui (Gesù) a sostegno della convinzione che Dio è da riscoprire in ognuno di noi. Giuda seguendo gli insegnamenti di suo fratello divenne forse più potente di lui, ad esempio fece più miracoli di Gesù stesso, e portò per primo anche nei paesi più lontani il vero messaggio che il fratello non era riuscito a trasmettere completamente.

07. Sinceramente, Lei ritiene che affrontare temi religiosi, in un saggio come in un romanzo, magari in antitesi con le visioni tradizionali, comporti il rischio di non essere compresi in pieno?

In un romanzo la questione non si pone nel senso che essendoci licenza poetica non dovrebbe dare fastidio leggere ad esempio che esisteva un gemello di Gesù , a meno che gli argomenti vengano trattati in modo forzato sostenendo senza citare fonti valide ma usando solo l’immaginazione che ciò che è scritto corrisponde al vero. Questo però viene fatto lo stesso per lanciare i libri e ottenere un riscontro immediato da parte dei lettori più che per convinzione personale dell’autore. Per quanto riguarda un saggio, può accadere che i temi trattati possano non essere compresi in pieno oppure essere addirittura fraintesi e forse anche dare fastidio perché , come dice Lei, in antitesi alle visioni tradizionali. Questo saggio si propone di far riflettere il lettore scoprendo fatti, circostanze e persone che secondo altre fonti storiche non canoniche, ufficialmente riconosciute come le sole valide, assumono invece una rilevanza del tutto speciale, in particolare, proprio per coloro che hanno una visione tradizionale dei temi religiosi trattati. Un invito riflettere non deve essere preso come il voler imporre il proprio punto di vista. Se si esprimono le proprie idee rispettando quelle degli altri e quindi citando il pro e il contro è più difficile essere fraintesi. Ma ci sarà sempre qualcuno che dirà perché viene nominata o si dà più credibilità a una fonte piuttosto che a un'altra. La risposta è che se non si tratta di un libro di 600 pagine, pur rimanendo obiettivo anche lo scrittore deve fare delle scelte e queste per forza di cose sono quelle che più si avvicinano al suo modo di essere e di pensare.

08. Questo importante saggio ha rappresentato una grandissima esperienza di indagine storico-religiosa per Lei. A pubblicazione avvenuta, cosa Le rimane nell'animo di questa esperienza appunto, c'è qualche rammarico, qualcosa che avrebbe voluto fare in più per questa opera o un aneddoto che vuole raccontare ai nostri lettori? 

Nel cuore mi rimarrà oltre alle ricerche che mi hanno permesso di scoprire cose che neppure lontanamente avrei immaginato, la tolleranza che hanno dimostrato alcune persone che pur essendo profonde credenti hanno sostenuto il progetto. Questo fa capire che analizzare un argomento dal punto di vista storico non implica che se uno ha fede debba necessariamente dubitare di ciò in cui crede, ma dimostra che solo avendo una mentalità aperta si riuscirà trasmettendo le nostre conoscenze a creare un futuro popolato da individui liberi di essere sé stessi senza il timore di venir giudicati perché il proprio pensiero non è conforme a quello della massa. Un esempio, una mia cara amica, Maria, che pur insegnando catechismo ha appoggiato il mio progetto sin dall’inizio e dopo aver letto il libro non si è sentita profondamente offesa. Questo dimostra che avere fede non dovrebbe significare credere di possedere la verità assoluta e quindi volerla imporre agli altri. Voglio terminare con una frase molto esplicativa in questo senso.

Gandhi disse: "Mi piace molto il vostro Cristo ma non capisco i vostri Cristiani".

09. Dove possiamo trovare "Taumà, il Gemello di Gesù" , in quali formati e quale è stato il riscontro dei lettori finora?

Il libro edito da Macro Edizioni si può trovare essendo un ebook per ora in formato pdf sul sito della casa editrice, sul circuito www.macrolibrarsi.it su bol Italia e sugli altri principali siti di vendita on line. Essendo in vendita solo dalla seconda metà di marzo onestamente non so dirle se sta avendo o meno successo ma lo spero. Su bol tra i libri della Macro è già abbastanza alto in classifica.

10. Progetti letterari futuri di Barbara Cesa?

Il mio progetto più ambizioso e a lungo termine è quello di scrivere un libro che non sia una delle solite biografie scopiazzate dalle precedenti che parla dell’Imperatrice Elisabetta D’Austria nota al mondo erroneamente come Sissi, il suo vero soprannome infatti era Sisi. Da anni studio questo personaggio e per me visto che ho una vera passione per lei sarà un onore scrivere "Sisi Anima del Futuro", questo sarà il titolo, con la collaborazione di un discendente dell’Imperatrice, l’Arciduca Markus Salvator Habsburg proprietario della Kaiservilla di Bad Ischl un tempo residenza estiva dell’Imperatore Francesco Giuseppe e della sua famiglia.

 

link correlati:

- sito ufficiale dell'autrice Barbara Cesa - link

- blog ufficiale dell'autrice Barbara Cesa - "Scrittori esordienti molto pazienti" - link

- pagina ufficiale dell'opera su www.macroedizioni.it  - link

- pagina ufficiale dell'opera su facebook  - link

- Taumà, il Gemello di Gesù - primo capitolo (prima parte) - link

 

Pubblicazione articolo - 14 maggio 2011

 

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